Slicedsides

I lati taglienti della vita

Le mirabolanti conversazioni su Twitter

febbraio26

Linux29: L’attuale capo del consiglio d’amministrazione (CDA) Apple prima era nel CDA della Avon.
^A^: Quindi se comincio a vendere roba della Tupperware, un giorno Bill Gates potrebbe nominarmi suo erede?!
L: Mai dire mai, con una cinese che è passata dai cosmetici alla Apple…tutto può essere!

Adoro cominciare la mattinata così

Stralci di romanticismo

febbraio18

Al cinema eravamo finalmente riusciti a trovare i biglietti per “Avatar 3D”

^Angel^: Toh guarda amore, non sono più gli occhialini 3d con i vetri rosso e blu, ma adesso li fanno scuri, sembrano occhiali da sole normali
Love : Amore ma sei rimasto alla preistoria?! Questi occhialini ci sono da una vita. Sei abandonware!

Lo sapevo  che sceglierne uno così giovane avrebbe avuto le sue controindicazioni…

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Stralci di San Valentino

febbraio16

^Angel^: Amore, col cappuccio bianco che esce dal cappotto nero, non sembro un po’ la principessa Leila?!
Love: Sì, amore, dopo ti compro anche i roccocò per metterteli alle orecchie
^A^: …
L: Sì amore, quei cosi che solitamente ha alle orecchie Leila.
^A^: ….
L: Ok, la smetto…

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Le magie di Ophra

febbraio13

Me l’ero scordato quanto era bello questo video

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Promemoria per me: mutilarvi dopo la mia missione

febbraio12

Sì, ci sono certi giorni che mi sento esattamente così e vorrei incenerire quanta più gente possibile

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Latest news from Wonderland

febbraio11

Eccomi qui, di nuovo davanti alla tastiera del mio pc, ad aggiornarvi degli ultimi esilaranti dettagli della mia vita. Ultimamente ho avuto diversi scombussolamenti, non saprei nemmeno da dove partire. Innanzitutto, il cambiamento più grande è che da un paio di mesi a questa parte sto dormendo da mia nonna, causa trasferimento di mia zia fuori Napoli, per non lasciare sola la mia nonnina, mi sono immolato. La mia vita sociale praticamente termina alle 10 di sera, in tutti i sensi, non avendo nemmeno la connessione ad internet Read the rest of this entry »

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Work in progress

febbraio4

OK, so che potrebbe non vederlo nessuno, ma questo blog è in fase di ristrutturazione, vi preghiamo di ripassare più tardi. Biiiiiiiiiiiiip! =)

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Ordini del dottore

dicembre19

In effetti la concezione di ospedale che ho io, è sempre stata un po’ diversa da quella dei veri ospedali a Napoli. Devo ammettere che ieri sera quando sono arrivato in ospedale non pensavo che avrei scritto un post sulla nottata che ci avrei passato. Tuttavia eccomi qui, perché questa nottata merita di essere narrata. Cominciamo dal principio: mio padre ieri si è operato alla colecisti. Alla buon ora, oserei dire. Continuava a rimandare l’operazione per via del lavoro. Tuttavia ieri è stato il fatidico giorno. Da bravo figlio quale sono mi sono immolato per la causa e mi sono offerto di passare la notte accanto a lui, qualora avesse avuto bisogno di aiuto in qualche cosa.

Tre cause fondamentali però, mi hanno costretto all’una e mezza di notte a convincermi del fatto che non avrei dormito e che sarebbe stato meglio trovarmi qualcosa da fare:
1. La temperatura ambiente della sala ricoveri si aggirava attorno ai 30°, cosa per me inconcepibile. Chi mi conosce lo sa bene. Mi sentivo in apnea, sudavano anche gli occhi.
2. Su quattro pazienti che occupavano la sala, tre di loro suonavano le trombe del giudizio universale a suon di russare. Uno dei tre era ovviamente mio padre.
3. La sedia a sdraio che avevo era immensamente stretta per le mie dimensioni. rischiavo di incastrarmi.

Fattomene una ragione, ho ben deciso di scendere giù al pronto soccorso a comprarmi qualcosa da bere alle macchinette e fumarmi una sigaretta fuori. Dopo circa 5 minuti arriva un tipo con la faccia gonfia, sanguinolenta e diversi lividi. Ridendo. Giuro: rideva di gusto. Arriva a piedi, trascinandosi. L’infermiere addetto alla barella subito gli porta una sedia a rotelle per portarlo dentro come nei migliori telefilm americani (solo che l’infermiere avrà avuto si e no 150 anni e non era cerco George Clooney). Ovviamente come in tutti i Pronto Soccorso c’è un drappello di polizia che si accerta delle cause che hanno portato i pazienti a quello stato. I poliziotti di guardia subito hanno chiesto al tipo sanguinolento cosa era successo. Ovviamente riporterò tradotto in italiano, per quanti di voi dovessero seguirmi da fuori Napoli:
Poliziotto: Dica, come si è ridotto così?!
Tipo Sanguinolento: Beh ecco, vede…
P: allora?!
TS: Sa com’è, le circostanze…
P: Una lite in strada?! In un bar?!
TS: Ma no vede, è stata mia moglie, sa com’è, a letto ha gusti un po’ particolari…

Già lì, io, il barelliere e le guardie giurate non riuscivamo a trattenere le risate. Dopo cinque minuti si vede arrivare un isterico chiwawa che più che abbaiare ragliava, seguito da un donnone-cubo: alto quanto me e larga uguale. Un cubo, che ovviamente si dichiara come moglie dell’infortunato arrivato poco prima, definendolo Chill’ tutt scummat ‘e sang’. Vi lascio immaginare. E poi dicono che i gay sono pervertiti.
Torno su, tento di prendere sonno, contando i trans messi a pecora, giocando a poker/Grey’s Anatomy/Dr. House/altri giochi sul cellulare, ma niente. Così riscendo. Trovo nella sala d’aspetto del pronto soccorso due signorine dai facili usi e costumi, insieme a quello che immagino essere un signore molto addentro al ramo caseario: il ricottaro, altrimenti conosciuto nel resto d’Italia come pappone. Da quello che sono riuscito a capire, qualche collega doveva essersi slogata qualcosa cadendo dai tacchi. Povera stella.

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Il presepe dei blogger 2010

dicembre16

Miei cari lettori, come potete notare da soli, non aggiorno il blog da un po’, causa caos a casa/studio/lavoro terminato da poco/mi ci vorrebbe il Supradyn. Ora ho anche un pc nuovo, quindi posso serenamente utilizzare internet senza dover rischiare di aprire un buco nero ogni volta che mi metto davanti al computer. Come molti di voi ben sanno, in questo periodo dell’anno impazzisco per le decorazioni natalizie ed a breve mi dedicherò a creare o ricercare un tema natalizio per il blog. A casa abbiamo cominciato già da un po’. Ho adottato le fantastiche decorazioni natalizie di colore verde che mia sorella si ostina a non voler vedere sull’albero di Natale.

Il presepe della Thun è già bello che piazzato all’ingresso di casa ed ora, non mi resta che la mia buona azione natalizia telematica. Ho pensato di adottare un personaggio del “Presepe dei Blogger 2010″, in fondo è per una buona causa: dare un tetto telematico a tutti quei personaggi, amati ed odiati della rete. Sarà per il senso di colpa, sarà per una sorta di legge del contrappasso dantesca, sarà che mi sento particolarmente buono, signore e signori ho deciso di adottare lui. Il personaggio contro cui forse, mi sono più accanito negli anni: LA TEDESCA.

Più che fargli fare il calzolaio, io lo avrei messo a fare il cappellaio matto, per le sue note uscite degne di Zia Betty, ma tant’è. Insomma, un tettuccio telematico nel presepe dei blogger se lo merita anche lui no?! Insomma proprio non poteva mancare, è come fare la parigina senza il pomodoro: che parigina sarebbe?!

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Un anno insieme

ottobre8

Quando ti rendi conto che stai vivendo la relazione più lunga della tua vita, sembra troppo tardi per parlarne su un blog. E invece no. Uno pensa che dopo un anno, non ci siano più grosse sorprese, né brutte né belle. Credi di conoscere abbastanza bene il tuo lui; la tua dolce metà (infatti io sono esattamente il suo doppio). Invece dopo esattamente 365 giorni, rimango ancora senza parole; lo guardo esterrefatto, poi riguardo il pacchettino, poi riguardo lui, poi riguardo il pacchettino: un pacchetto fatto a mano, completamente a mano, con una poesia di Neruda scritta sulla scatola e una rosa stilizzata di cartoncino rosso. Ancora oggi non ho il coraggio di togliere la scatola dallo zainetto perché ogni tanto dovunque mi trovo me la guardo e mi dico “Che dolce”, rimando lì con gli occhi a cuoricino almeno una mezz’ora. Altre volte, più semplicemente mi viene la fissa che possa rovinarsi lì dentro, così mi alzo dal letto nel cuore della notte, controllo che sia integra, senza ammaccature e la rimetto al suo posto. La fissa è solo per il pacchettino?! Ovvio che no! Mentre sono al pc, mi ritrovo imbambolato a guardare il ciondolo, facendomi sorprendere da mio fratello che viene a chiedermi di aiutarlo con i compiti. Rappresenta un delfino e c’è un diamante sopra. A volte mi sembra che il mio regalo sia così insignificante rispetto al suo. Poi ci ripenso e mi dico che gli è piaciuto tanto, quindi…una cena romantica, con tanto di candele rosse e piatti preferiti da lui ed una tazza dove scrivere qualcosa come su una lavagna a scuola. Cosa ci abbiamo scritto sopra appena aperta?! Il suo nomignolo ed un lungo “ooooohhhh!” :grin: . La serata più romantica della mia vita. Non era diversa dalle altre, era solo più coccolosa, più dolce, più romantica. Quando c’è lui tutto è “più”, ma forse quella serata lo è stata ancor di più. Buon anniversario a noi amore!

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